Street Food Italiano – Officina delle Lingue

Street Food Italiano

Una sezione interamente dedicata alle ricette italiane di Street Food, il cosiddetto “cibo da strada”, veloce, facile e di tendenza, proveniente da ciascuna regione italiana.

Buon Appetito!

Ricetta Crema di Cogne

La crema di Cogne è un tipico dolce della Valle D’Aosta. Si narra sia stata creata per sbaglio da un’anziana signora che non ha mai rivelato la ricetta originale.

Ingredienti:

  • un litro di latte
  • mezzo litro di panna da dolci
  • un cucchiaino di cacao amaro in polvere
  • 50 grammi di cioccolato fondente
  • sei tuorli
  • 300 grammi di zucchero

Preparazione:
Montare i tuorli con metà dello zucchero, aggiungere il cacao in polvere e diluire con il latte e la panna. Mettere il preparato in una casseruola a cuocere su fuoco basso e aggiungere il cioccolato fondente grattugiato. Prima che la crema raggiunga l’ebollizione, unire lo zucchero caramellato, preparato a parte con il rimanente zucchero. Togliere dal fuoco e raffreddare. Servire la crema accompagnata dalle tegole

 

Ricetta Gofri Piemontesi:

I gofri sono delle cialde fatte con acqua, farina e lievito, cotte in apposite piastre dette “ferri per goufres”.

I ferri per goufres nascono intorno all’anno mille grazie ai preti che le utilizzavano per produrre le ostie.

I gofri si caratterizzano per essere croccanti fuori e morbidi dentro, si distinguono dai wafel, che si preparano nel nord europa, per lo spessore della cialda.

Ingredienti (per 8-10 gòffre):

  • 1 kg di Farina 00
  • 1 cubetto di Lievito di birra (g 20 circa)
  • 1 l di acqua
  • 100 g di lardo non salato in un unico pezzo
  • Un pizzico di sale

Preparazione:

Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Setacciare la farina in una terrina, unire il sale e mescolando con una frusta di metallo, unire l’acqua a piccole dosi. Mescolare fino ad ottenere un’impasto cremoso e consistente. Aggiungere il lievito scioglio e lavorare il composto. Coprire e lasciare lievitare per 4 ore a temperatura ambiente.

Scaldare la piastra (goffriera), ungerla con olio o lardo. Versare la pastella e scaldarla da entrambi i lati, girandola almeno una volta, fino a renderla croccante fuori e morbida dentro.

Si possono mangiare caldi al naturale, farciti con affettati vari o con miele, marmellata e crema di cioccolato.

 

 

 

 

Ricetta Sciatt Valtellinesi

Sciatt” è un termine tipico del dialetto Valtellinese e significa “rospo”.

Gli sciatt in realtà sono frittelline di formaggio ricoperte di farina di grano saraceno e richiamano proprio la forma di piccoli rospi.

Ingredienti (per 4 persone):

Ingredienti per la pasta:

  • 300 gr. di farina di grano saraceno
  • 200 gr. di farina bianca
  • 300 gr. di formaggio “Casera”
  • 2 cucchiai di pane grattugiato
  • 1 bicchierino di grappa
  • acqua gasata
  • olio per friggere
  • un pizzico di lievito

Preparazione della pasta: 

Impastare la farina di grano saraceno con la farina bianca utilizzando dell’acqua gasata fino ad ottenere un composto abbastanza consistente. Unire il formaggio tagliato a dadini, il pane grattugiato, un pizzico di lievito e la grappa. Fare scaldare l’olio in una pentola capiente, quando inizia a friggere, far scivolare un po’ di impasto (contenente alcuni cubetti di formaggio) aiutandosi con un cucchiaio. Cuocerne pochi alla volta per evitare che si “attacchino” assieme. Lasciarli gonfiare e colorire, scolarli e servirli su un letto di cicoria condita.

Ricetta Würstel con Bretzel

Il bretzel è una tipica ciambella con caratteristica forma a “infinito”, con superficie esterna scura cosparsa di sale grosso.
Il suo colore è dato dal bicarbonato utilizzato nella preparazione.

Molti rivendicano la paternità dei pretzel, chiamati anche bretzelpretzl o brezn, è diffusa principalmente nei paesi di lingua tedesca.

E’ un pane di origine molto antiche e si pensa che sia nato in qualche monastero del centro Europa.

Ingredienti per la preparazione:

  • 500 g di farina di grano tenero tipo 00
  • 250ml di acqua
  • sale
  • 20 g di lievito di birra
  • 30 g di burro
  • 10 g di farina di malto
  • Sale grosso q.b.
  • Acqua q.b.
  • Bicarbonato (2 cucchiai)

Preparazione:

Dopo aver sciolto il lievito di birra in un po’ d’acqua, setacciare la farina in una ciotola, formare un incavo al centro e aggiungere il lievito, il burro fuso e acqua per mescolare insieme tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto denso e fresco.
Lasciare riposare per circa 10 minuti, poi dividetelo in pezzi da circa 100 g  ciascuno.
Lasciare riposare il composto poi prendere i pezzetti di pasta e creare la tipica forma di bretzel.
Lasciare lievitare ancora per circa 30 minuti, poi passare i bretzel in una soluzione di bicarbonato, ottenuta sciogliendo in acqua fredda i 2 cucchiaini di bicarbonato per circa 10 secondi. Scolare i bretzel, cospargerli con sale grosso e infornare ancora bagnati a 210° per 20 minuti circa.

 

 

 

Ricetta Folpetti

I “folpetti” o anche piccoli polipi sono in realtà moscardini.

Ingredienti per la preparazione:

  • moscardini
  • prezzemolo
  • limone
  • alloro
  • olio
  • sale e pepe

Preparazione:

Pulire bene i moscardini (eliminare gli occhi). Riempire con acqua una pentola e farla bollire. Aggiungere alloro, limone e i moscardini. Lasciarli bollire per 20 minuti coperti con coperchio. Scolarli e lasciarli raffreddare. Aggiungere sale, olio e pepe.

 

 

Ricetta Frico di patate:

Tra le ricette presenti sulla cartina, abbiamo scelto in particolare il “frico”, ricetta tradizionale friulana, che viene mangiata come secondo piatto o come piatto unico. È un piatto che arriva dai monti della Carnia.

Ingredienti per la preparazione:

  • Patate
  • Formaggio Montasio (o in alternativa qualsiasi formaggio stagionato)
  • 1 cipolla
  • sale e pepe (q.b.)
  • olio extra vergine

Preparazione:

Tagliare la cipolla a fettine e sbucciare e grattuggiare le patate. Grattuggiare il formaggio. Versare patate e cipolle in una pentola e far cuocere per circa 10 minuti. Aggiungere il formaggio, il sale e il pepe. Cuocere per circa 20 minuti, facendo sciogliere il formaggio.  Dopo aver ottenuto un’impasto omogeneo, estrarlo dalla pentola e lasciarlo raffreddare per qualche minuto.

Versare olio in una padella, scaldarlo e aggiungere il composto ottenuto precedentemente. Coprire la pentola con coperchio e far cuocere il frico, girandolo da entrambe le parti fino a ottenere una doratura ottimale.

Ricetta “Focaccia alla Genovese”

La focaccia alla genovese è un classico della tradizione ligure.

Ingredienti per la preparazione:

  • sale fino (15 g)
  • lievito di birra fresco (25 g)
  • farina Manitoba (o ricca di glutine – 600 g)
  • acqua (400ml)
  • malto (1 cucchiaino)
  • olio extra vergine oliva

Preparazione:

Sciogliere il sale nell’acqua tiepida e versarla in una qualsiasi ciotola. Versare il malto o, in alternativa, 2 cucchiaini di zucchero.

40 ml di olio di oliva e aggiungere metà della farina Manitoba nella ciotola e mescolate fino ad ottenere una pastella omogenea e piuttosto liquida.

Unire il lievito di birra fresco sbriciolato e impastare per altri 2-3 minuti, aggiungere la restante farina ed impastare di nuovo fino ad ottenere un composto omogeneo (piuttosto appiccicoso).

Versare 50ml di olio extravergine di oliva sulla teglia per la cottura della focaccia, spolverizzare con pochissima farina un piano di lavoro e porci sopra l’impasto poi lavorarlo qualche secondo per dargli forma rettangolare. Metterlo sulla teglia oliata e spennellarlo con l’olio presente nella teglia stessa e mettetelo a lievitare per circa 1h/ 1h e mezza a circa 30°, fino a che il suo volume sarà raddoppiato.

Prendere l’impasto per focaccia e stenderlo su tutta la superficie della teglia. Spennellare la superficie della focaccia di olio, cospargere con sale grosso e fare lievitare di nuovo a 30° per circa 30 minuti.

Versare i restanti 50 ml di olio extravergine di oliva sulla focaccia e mettere di nuovo il tutto a lievitare (per l’ultima volta) per circa 30 minuti sempre a 30°.
Infornare la focaccia in forno già caldo a 200° per almeno 15 minuti,  estrarre la teglia dal forno e fare intiepidire la focaccia su una gratella prima di tagliarla.

 

Ricetta “Piadina Romagnola”

La piadina romagnola è l’alimento di origine riminese che ha avuto più successo a livello di export nel mondo, è per questo che un prodotto così conosciuto anche al di fuori della Romagna.
Di piada (o piadina che dir si voglia) esistono diverse varianti si di formato che di gusto; si suol dire che lo spessore delle piadina aumenta, man mano che si va verso il nord della Romagna.

L’etimologia di piadina è incerto: probabilmente è collegata al greco “plaukous” che significa “focaccia”.

Ingredienti per la preparazione (6 piadina da 24 cm di diametro):

  • Farina 0 500 g
  • Strutto 125 g
  • Sale fino 17,5 g
  • Acqua 90 ml
  • Lievito istantaneo per preparazioni salate 7,5 g
  • Miele 5 g

Preparazione:

Per realizzare la piadina setacciare la farina e il lievito, aggiungere lo strutto (in alternativa sostituitelo con la stessa quantità di olio di semi), il miele.

Poi incorporare lo zucchero e versare il latte e continuare ad impastare .

Aggiungere l’acqua poco alla volta e per ultimo unire il sale.

Riporre il panetto ottenuto in una ciotola e coprirlo con la pellicola trasparente. Lasciare riposare l’impasto per un’ora a temperatura ambiente. Trascorso il tempo di riposo, riprendere l’impasto e stenderlo con il mattarello su un piano di lavoro leggermente infarinato e ottenere una sfoglia di 2 mm circa. Ritagliare le piadine con un coppapasta da 24 cm di diametro. I ritaglia avanzati si possono lasciare riposare qualche minuto e poi impastare nuovamente.

Le piadine sono pronte per la cottura: scaldare una padella dal fondo basso (o una crepiera) e cuocere le piadine su entrambi i lato per 2 minuti. E’ possibile farcitela con salumi e formaggi  o cioccolato e marmellata a vostro piacimento e gustare calda.

 

Ricetta “Panino con il lampredotto”

Il lampredotto è un tipo di trippa.
Il termine “trippa” identifica alcune parti dell’apparato digerente del bovino.
Di colore scuro, prende il nome dalla lampreda, un’anguilla primordiale di cui ha la forma (sembra anche la borsa del ghiaccio usata comunemente per le contusioni) e una volta abbondantissima in Arno.

Il lampredotto non è cibo da turisti: è cibo di strada.

Viene servito dai trippai nel tipico panino toscano chiamato “semelle!, secondo il proprio gusto, con il condimento a scelta, come sale e pepe, salsa classica verde o olio piccante.

La tipica domanda che vi verrà rivolta è: “Lo vuole bagnato?” Se la risposta è si, la parte superiore del panino verrà immersa nel pentolone e così sarà servito gocciolante e gustossimo.

Ingredienti per la preparazione:

  • 600gr lampredotto
  • 3 cipolle rosse
  • 4 coste di sedano intere con foglie
  • 6 carote
  • 2 pomodori maturi
  • 3 chiodi di garofano
  • 4 litri acqua
  • b pepe in grani
  • b sale grosso

Preparazione:

Preparare in una pentola tutte le spezie e versare l’acqua fredda. Lavare bene il lampredotto sotto l’acqua corrente, facendo attenzione ad entrare nelle pieghe della carne e mettetelo in pentola assieme alle spezie. Salare già ad acqua fredda e unire i chiodi di garofano ed il pepe. Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire coperto per almeno 3 ore.

Ricetta “Panino con la Porchetta”

La porchetta si prepara disossando il maialino e farcendolo con erbe aromatiche per poi arrostirlo in forno ed è un piatto tipico dell’Italia centrale.

l segreto per ottenere il massimo dal maiale, a parte la nobiltà della materia prima è nella tecnica di salatura e massaggio ma soprattutto la miscela delle spezieusate per insaporire, che di base sono aglio pepe e rosmarino. Il punto sta tutto in quanto aglio e quanto rosmarino e quanto pepe si utilizza.

Ingredienti per la preparazione:

  • Panino casereccio
  • Porchetta

Preparazione:

La porchetta viene tradizionalmente consumata accompagnata dal pane, in modo da gustarne il sapore in modo comodo e penetrante.

L’unico vero panino con la porchetta vuole il pane casareccio, perfetto per assorbire il grasso del condimento e anche per questo la porchetta dà il meglio di sè mangiata calda.

 

 

Ricetta “Olive all’Ascolana”

Le olive all’ascolana sono sicuramente il piatto tradizionale più rappresentativo della gastronomia Marchigiana, apprezzate e conosciute in tutto il mondo.
Questa antica ricetta nata intorno alla fine dell’800, prevede l’utilizzo di olive “ascolane tenere”, generalmente conservate in una salamoia condita con semi di finocchio selvatico ed erbe aromatiche locali, e anche di tre tipi di carne differenti, cioè manzo, suino e pollo (o tacchino), unite a Parmigiano Reggiano, verdure e aromi.

Ingredienti per la preparazione (circa 100 olive):

  • Olive Ascolane tenere 1 kg

Per il ripieno

  • Manzo polpa 100 g
  • Maiale polpa 100 g
  • Pollo 100 g
  • Pane mollica 30 g
  • Cipolle ½
  • Noce moscata q.b.
  • Parmigiano reggiano da grattugiare 80 g
  • Scorza di limone ½
  • Chiodi di garofano macinati 1 pizzico
  • Carote piccola 1
  • Sedano piccola 1 costa
  • Vino bianco 1 bicchiere
  • Uova medio 1
  • Sale fino q.b.

Per la panatura

  • Uova medie 2
  • farina 00
  • pangrattato

Per friggere:

  • Olio extra vergine d’oliva 500 g

Preparazione:

Tritare le verdure e rosolarle con 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva, tagliate a piccoli dadini i tre tipi di carni e aggiungetele al soffritto. Salare, aggiungete il vino bianco e fate evaporare. Togliere il composto dal fuoco e lasciarlo raffreddare. Macinarlo e versarlo in una ciotola. Aggiungere la polvere di chiodi di garofano e la noce moscata, la scorza grattugiata di 1/2 limone,un uovo, il parmigiano grattugiato, la mollica di pane e impastare bene fino ad ottenere un composto morbido e compatto. Lasciarlo riposare per una mezz’oretta.

Denocciolare le olive, senza romperle. Riempire le olive con il ripieno.
Preparate

tre ciotole contenenti separatamente; farina, uova sbattute e pangrattato. Passate ogni oliva prima nella farina, poi nell’uovo sbattuto e per ultimo nel pangrattato e lasciarle riposare al fresco per mezz’ora.
Friggere le olive all’ascolana in olio extravergine di oliva bollente. Servire le olive all’ascolana caldissime.

 

 

 

 

 

Ricetta Pizza e Mortazza:

La Pizza e mortazza è una vera istituzione nel mondo dello Street Food romano.

Ecco di seguito gli ingredienti:

Per la pasta:

  • 250 gr di farina 00
  • 200 gr di farina manitoba
  • 300 ml di acqua
  • 50 ml di olio d’oliva(extravergine)
  • 1 cucchiaino di zucchero(o malto d’orzo)
  • 13 gr di lievito di birra(fresco)
  • 8 gr di sale

Per la superficie:

  • 1 cuchiaino di sale(grosso)
  • 30 ml di olio d’oliva(extravergine)

Per la farcitura:

  1. 300 gr di mortadella

Preparazione:

Per preparare la pizza e mortazza, sciogliere il lievito sbriciolato in un po’ di acqua tiepida.

Unire le due farine, il sale e lo zucchero in una ciotola. Mescolare gli ingredienti secchi, poi aggiungere l’acqua dove si è sciolto il lievito ed ancora il resto dell’acqua e l’olio.

Lavorare il tutto. L’impasto a fine lavorazione non sarà particolarmente compatto, come quello della pizza, ma più morbido.

Trasferire l’impasto su una spianatoia e realizzare delle pieghe verso l’interno, poi schiacciare leggermente l’impasto e proseguite ancora con le pieghe per 3-4 volte.

Mettere l’impasto lavorato in una ciotola, coprirlo con la pellicola e lasciarlo riposare per circa 3-4 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione riprendere l’impasto, metterlo in una leccarda da forno unta. Schiacciarlo ed allargarlo per tutta la superficie della leccarda. Lasciare lievitare ancora la pizza per una mezz’ora poi spennellare la superficie con l’olio e distribuitevi il sale grosso.

Farcire con mortadella a piacere.

 

Ricetta Arrosticini:

Gli arrosticini sono un piatto tipico della cucina Abruzzese, apprezzati sia in Italia che all’estero.  Consistono in spiedini di circa 25-30 cm di carne di ovino tagliata in piccoli cubetti di 1 cm per lato.

La cottura tradizionale dell’arrosticino avviene sul “rustillire”, particolare braciere di piccole dimensioni dove gli arrosticini possono essere rigirati e cotti senza difficoltà. La cottura a brace non comporta ulteriori condimenti, ma è possibile aggiungere rosmarino per renderli profumati.

Ingredienti (per 12 persone) :

  • 800 g pecora (la polpa)
  •  30 g olio extravergine d’oliva
  •  rosmarino
  •  4 g sale fino

Preparazione:

Tagliare la carne di pecora con un coltello dalla lama tagliente in strisce e a cubetti spessi 1 cm.

Infilare i cubetti di carne negli spiedini. Far scaldare una griglia in ghisa e cospargerla d’olio e porre gli arrosticini sulla griglia.

La cottura  richiede circa 1 minuto per lato. Cuocere gli arrosticini in entrambi i lati. Salare e guarnire con rosmarino.

Ricetta Pampanella:

Il nome di questo piatto deriva dal termine “pampinus” ovvero foglie di vite, che venivano appena raccolte e nelle quali si era soliti avvolgere la carne per farla cuocere e che spesso fungevano anche da piatto.

La carne veniva arrostita sotto le ceneri ardenti, per cui le foglie fresche di vite servivano a diversi scopi come: consentire a spezie ed aromi di insaporire il piatto, proteggerlo dalla polvere e rallentarne la cottura.

Ingredienti:

  • Un filetto di maiale completo di costate
  • 4 spicchi di aglio
  • peperoncino dolce e piccante (q.b.)
  • aceto di vino bianco (q.b.)
  • sale (q.b.)

Preparazione:

Preparare in una casseruola il seguente miscuglio: olio, una spruzzata di aceto, peperoncino secco, sia dolce che piccante e aglio schiacciato e tritato finemente e cospargete la carne accuratamente con tutti gli aromi da tutti i lati.
Adagiarla su un pezzo di carta da forno e chiuderne gli angoli. Infornate per 50 minuti a 180 gradi. A cottura ultimata aggiungete altro abbondante aceto.

 

 

 

Ricetta Pizza Fritta:

La pizza fritta è un piatto tipico, storico della cucina napoletana, che deriva da quel modo di preparare i cibi propriamente detto “povero” che si è venuto a creare per necessità, in un periodo difficile come il dopoguerra.

Ingredienti (per 12 pizzette):

  • 800 gr di impasto pronto per la pizza
  • 400 grammi di pomodori pelati S.Marzano
  • Mozzarella Fior di latte (q.b.)
  • 8-12 foglie di Basilico
  • Olio extravergine di oliva (q.b.)
  • Sale q.b.
  • 1 cipolla e 1 spicchietto di aglio
  • Olio di semi di arachidi (q.b.)
  • Parmigiano grattugiato (q.b.)

Preparazione:

Dividere l’impasto in palline e dare forma con le mani. Ogni pallina deve pesare circa 60 grammi ed essere stesa con le mani, come vuole la tradizione. Ogni pizza fritta deve avere un diametro di circa 8-10 cm, con il bordo più spesso e al centro più fine.

Friggere le pizzette in una padella con abbondante olio a  180° per circa 2 minuti. Le pizze devono essere coperte per circa 3/4 dall’olio perchè vengano cotte in modo ottimale.  Togliere le pizzette dall’olio e scolarle su carta assorbente per liberarla dall’olio.

Preparare un sugo al pomodoro: soffriggere una cipolla con uno spicchio d’aglio tritati molto finemente nell’olio di oliva. Aggiungete poi i pomodori e lasciate cuocete fino a quando il sugo non sarà diventato denso e cremoso.

Sulla pizzetta ancora calda, aggiungere il fior di latte spezzettato e una foglia di basilico fresco e parmigiano.

 

Ricetta “Panzerotto”:

Il “Panzerotto” ha la forma di una mezza luna ed il suo involucro di pasta dorata racchiude il pomodoro e la mozzarella, calda e filante. Il suo profumo e il suo sapore sono inconfondibili.

 

Ingredienti ( per 4/6 persone ):

per l’impasto

  • 350 gr di farina Manitoba
  • 150 gr di farina 00
  • 25 gr di burro
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1/2 panetto di lievito di birra fresco
  • 250 ml di latte

per la farcitura

  • 300 gr di pomodori maturi
  • 1 scamorza non stagionata o mozzarella q.b.
  • basilico (facoltativo)
  • sale q.b.
  • olio extravergine d’oliva q.b.

per la frittura

  • olio di semi per friggere

Riscaldare leggermente il latte. Stemperare il lievito in poco latte con lo zucchero. In una terrina lavorare la farina, il sale, il burro, il lievito sciolto nel latte con lo zucchero ed il restante latte tiepido versato a filo, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. Infarinare leggermente una ciotola, incidete una crocee coprite l’impasto con della pellicola. Bucherellare la superficie 3 o 4 volte con uno stuzzicadenti e mettetelo a lievitare nel forno spento con la luce accesa, per 1 ora e mezza. Tagliare in piccoli pezzi la scamorza fresca.

Scottare i pomodori, perlarli e spezzettarli grossolanamente. In un piatto, mettere il pomodoro spezzettato, un pizzico di sale, un filo di olio extravergine d’oliva ed una foglia di basilico. Lasciarlo riposare in frigorifero, fino al momento di condire i panzerotti.

Togliere dal frigorifero e rimpastare leggermente e creare da esso delle palline di 150 gr circa. Lasciarle riposare per un’altra mezz’ora.

Creare una sfoglia con le palline una alla volta. Mettete al centro di ognuno la scamorza ed i pomodori.

Inumidite leggermente i bordi con un pennello da cucina e richiudete bene, facendo pressione con i lembi della forchetta.

Scaldare abbondante olio in un padella e friggere i panzerotti.

Scolarli e mangiarli bollenti.

 

Ricetta Panino con le Bombette

Le bombette sono un tipico piatto pugliese. Si tratta di involtini di carne a volte farciti,  impanati, classici o piccanti.

Ingredienti (per 2 persone):

  • 8 fettine di Capocollo di maiale
  • 8 fette di Pancetta
  • 100 gr di Caciocavallo
  • Sale (q.b.)
  • Pepe (q.b.)
  • 1 Peperone
  • 1 spicchio di Aglio
  • Prezzemolo (q.b.)
  • Olio di oliva (q.b.)

Preparazione:

Tagliare a fettine sottili il caciocavallo. Frullare il prezzemolo con l’aglio.

Prendere la fettina di capocollo di maiale e stenderla su un foglio di carta da forno e battete le fettine fino a renderle sottili.

Salare e pepare le fettine di capocollo e poi iniziate a condirle: sulla fetta di maiale disporre  una fettina di pancetta, successivamente aggiungere le fette di caciocavallo tagliate in precedenza e il trito di prezzemolo e aglio.
Realizzare le bombette arrotolando la fettina di carne come se fosse un involtino e per evitare che la bombetta si sfaldi, fermare il tutto con uno stuzzicadenti.

Per la cottura potete cuocere le vostre bombette in forno o sulla brace.
Preriscaldare il forno e infornare a 200° per circa 30 minuti.
Preriscaldate il piano di cottura della brace o barbecue e sistemare le bombette sulla griglia per circa 15/20 minuti. Potete gustare le bombette farcendole in un panino.

Ricetta Morzettu

Il Morzello, detto anche Morzettu o Morsello è un antico piatto contadino, tipico della città di Catanzaro e della provincia. La storia di questo piatto è curiosa: si narra infatti che questa preparazione sia stata inventata sotto le feste di Natale da una donna che, rimasta vedova, per poter mantenere la sua famiglia ripuliva il cortile in cui venivano macellate le bestie destinate alle famiglie dei più abbienti. Come si suol dire, lei fece di necessità virtù, non avendo nulla da cucinare per le feste preparò una zuppa di carne con le frattaglie scartate dalla macellazione e destinate alla discarica. Ed ecco che nacque il Morzello, chiamato così perché realizzato con frattaglie ridotte a pezzi piccoli piccoli (in dialetto catanzarese ” morzha morzha “).

Ingredienti:

  •  600 g trippa
  • origano
  • peperoncino fresco
  • 1 cucchiaio olio extravergine d’oliva
  • sale fino (q.b.)
  • vitello (trachea 180 g; grasso 160 g, cuore 400 g, polmoni 400 g, pancia 230 g, milza 300 g).
  • 400 g concentrato di pomodoro
  •  5 l acqua
  •   1 foglia alloro

Preparazione:

Versare l’acqua in una pentola capiente con il concentrato di pomodoro, sale, olio di oliva e cuocere per circa 3 ore.

Preparare le interiora: sciacquare accuratamente sotto acqua corrente. Far bollire la trippa per 25 minuti poi scolare e tagliare a strisce.

Cuocere tutte le parti del vitello in una pentola, coprire con acqua e far bollire per circa 40 minuti. Una volta cotte, scolarle, tagliarle a strisce e far asciugare.

Aggiungere la trippa e il resto delle interiora al pomodoro. Proseguite la cottura per 1 ora e mezza. Tritate il peperoncino.

20 minuti prima del termine della cottura insaporite il Morzello con gli aromi: l’alloro, l’origano e il peperoncino tritato.

 

Ricetta Arancini

Gli arancini di riso (o arancine) sono dei piccoli timballi tipici della cucina siciliana. Di città in città spesso cambiano forma e dimensioni, assumendo fattezze ovali, a pera o rotonde, a seconda del ripieno. Si possono contare circa 100 varianti.

Ingredienti (variante al ragù):

  • sale fino (q.b.)
  • pepe nero (q.b.)
  • ½ cipolle
  • 25 g burro
  • macinato 100 g maiale
  • olio extravergine d’oliva (q.b.)
  • 200 ml passata di pomodoro
  • 80 g pisellini
  •  50 g caciocavallo fresco
  • 50 ml vino rosso

Per la pastella

  • 200 g farina 00
  •  1 pizzico sale fino
  • 300 ml acqua

Per impanare e friggere

  • pangrattato (q.b.)
  • olio di semi (q.b.)

Preparazione:

Lessare il riso in 1,2 l di acqua bollente salata. Cuocere per circa 15 minuti, poi sciogliere lo zafferano in poca acqua calda e unirlo al riso con il burro a pezzetti.Unire il formaggio grattugiato, mescolare.

Versare e livellare il riso su un vassoio basso e coprirlo con la pellicola, per farlo rafferddare completamente. Lasciate riposare il riso per 2 di ore fuori dal frigorifero.

Preparare il ragù: tagliare la cipolla e cuocerla con 2 cucchiai d’olio e il burro. Unire la carne macinata e aggiungere il vino. Aggiungere la passata di pomodoro,  sale e pepe a piacere e cuocere per almeno 20 minuti. A metà cottura, aggiungere i piselli.

Formare gli arancini con il riso raffreddato. Prelevare circa 120 gr di riso alla volta, schiacciare il mucchietto al centro del mano formando una conca e versare all’interno un cucchiaino di ripieno al ragù , aggiungere qualche cubetto di caciocavallo.

Preparare la pastella: in una ciotola versare la farina setacciata, un pizzico di sale e l’acqua e mescolare.

Immergere gli arancini, uno ad uno, nella pastella e rotolarli nel pangrattato.

Scaldare l’olio a 170° e friggere all’interno  un arancino alla volta o massimo due. Scolarli e porli su carta assorbente.

 

 

Ricetta Seadas

Le Seadas o Sebadas sono uno dei dolci sardi più conosciuti. Il loro nome deriva dalla parola dialettale “seu” cioè “sego” e ricorda la brillantezza che il miele di corbezzolo dona a questo dolce.  Vengono prodotte in tutta la Sardegna e il loro ingrediente principale è il formaggio.
Le Seadas sono considerate un dolce esclusivamente perché cosparse di miele e zucchero, ma in origine erano considerate un secondo piatto.

Ingrendienti:

per l’impasto

  • 500 gr farina di semola di grano duro
  •  3 uova
  • 3 cucchiai strutto fresco
  • 1 cucchiaio acqua
  • sale (q.b.)

per la farcitura

  • 1 kg pecorino sardo fresco
  • buccia grattugiata di 2 arance
  • succo di 1 limone

Preparazione:

Impastare la farina di semola con le uova, poi sciogliere il sale in un cucchiaio di acqua e aggiungerlo all’impasto. Aggiungere anche poco alla volta lo strutto, fino ad ottenere una consistenza morbida ed elastica; coprire e lasciare riposare.
Grattugiare il formaggio e impastarlo con la scorza tritata delle due arance e il succo di un limone, fino ad ottenere un crema molto densa.

Stendere la pasta in sfoglie sottili e ritagliare dei dischi del diametro di circa 10 cm.
Mettere su ogni disco di pasta un paio di cucchiai dell’impasto e richiuderlo con un altro disco di pasta premendo leggermente sui bordi in modo da ottenere una specie di mezzaluna.

Friggere i dolci in abbondante olio d’oliva bollente.

Servirle ben calde cosparse di zucchero o miele precedentemente riscaldato per renderlo liquido a seconda dei gusti.