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Il linguaggio dei piloti

Scritto da on 26 luglio 2018

Pilotare un aereo è un lavoro faticoso e impegnativo che richiede doti comunicative eccellenti. I piloti devono essere in grado di comunicare velocemente e in modo efficace e durante il viaggio c’è un continuo dialogo tra gli assistenti di volo, la torre di controllo e gli altri aerei in cielo.

In particolare la comunicazione dei piloti è migliorata negli anni e si è arrivati alla creazione di un linguaggio composto da parole abbreviate.

È una lingua anche divertente, usata tra piloti e assistenti di volo anche per fare commenti sarcastici senza che i passeggeri capiscano.

La lingua dei piloti è precisa, concisa e inconfondibile. È rappresentata dalla lingua internazionale ovvero l’Inglese.

Il primo esempio di terminologia creata per una comunicazione chiara è l’alfabeto fonetico della NATO  ed è stato creato dall’Organizzazione dell’Aviazione Civile negli anni ’50.

Inoltre c’è un ricco vocabolario usato dai piloti a seconda dei voli militari o civili

Il linguaggio dei piloti si può suddividere in 3 categorie: una parte tecnica con frasi che riguardano i momenti di volo e livelli di altitudine, una parte con molti eufemismi e “inganna” i passeggeri  e infine una parte divertente con termini come“groin scan” (esame dell’inguine) che indica il controllo delle cinture di sicurezza e “crumb crunchers” (sgranocchiatori di briciole) sono i bambini presenti a bordo.

Ecco alcune delle parole più usate:

  • A/C (aircraft):l’aereo.
  • Air Pocket (tasca d’aria):un eufemismo per indicare le turbolenze.
  • All-Call (chiamata per tutti):tutti gli assistenti di volo devono fare rapporto al pilota attraverso l’interfono.
  • Area of Weather (area di tempo)una grossa tempesta, spiegata in modo carino.
  • Blue Juice (succo blu):l’acqua del water (perché una volta era blu).
  • Deadhead (viaggio a vuoto):si riferisce alla situazione di un assistente di volo o pilota che sono sull’aereo senza essere in servizio.
  • Direct Flight (volo diretto):da non confondere con un “volo nonstop”, il “direct flight” può fare delle fermate, ma il numero del volo rimane lo stesso.
  • Equipment (attrezzatura):il velivolo. Se c’è un “equipment problem”, vuol dire che c’è un problema con il velivolo.
  • F/A (flight attendant):assistente di volo.
  • First Officer (primo ufficiale):co-pilota.
  • Gate Lice (pidocchi delle uscite):le persone che affollano il gate perché vogliono entrare per prime in aereo.
  • Landing lips (labbra che atterrano):quando le assistenti di volo si truccano e si mettono il rossetto per apparire fresche e rilassate quando salutano i passeggeri alla fine del volo.
  • Lounge Lizard (lucertola della sala d’aspetto):quando un assistente di volo dorme in aeroporto.
  • Sharon Stone Jumpseat (strapuntino di Sharon Stone):indica il seggiolino rivolto verso la parte opposta rispetto a tutti ai sedili dei passeggeri, dove si solito si siedono gli assistenti di volo (Cogliete la citazione a “Basic Instinct”?).
  • Transconvolo intercontinentale.
  • Z Time (l’ora Z):l’ora del meridiano di Greenwhich.

E voi siete pronti per il prossimo volo?

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